Pamplona

Pamplona, la città della famosa corsa dei tori, è pura follia per una settimana e suggestioni romantiche in tutto il resto dell’anno.

Pamplona è la città degli estremi opposti: bagni di folla, fiumi d’alcol e pazzie durante la settimana di San Fermín, una pacifica e sorniona atmosfera d’altri tempi in tutto il resto dell’anno.

La capitale della Navarra, una fiera regione della Spagna settentrionale, è una città dell’entroterra immersa nel verde della fertile pianura di fiume Arga. Di origine romana, è ricca di storia e orgogliosamente legata alle sue tradizioni.

Una delle città spagnole con il più alto livello di qualità della vita, per più di undici mesi all’anno Pamplona è un’affascinante città da visitare per farsi ammaliare da scorci romantici senza folle di turisti, gustare le prelibate specialità della cucina locale e trascorrere una serata di allegria in uno dei tradizionali bar de pintxos (l’equivalente basco delle tapas) nella città vecchia. È anche una delle tappe più suggestive del celebre Cammino di Santiago.

In un’unica settimana, a luglio, Pamplona si trasforma in una delle città più deliranti d’Europa durante una festa tradizionale che è diventata uno dei festival più famosi al mondo, ovvero quello di San Fermín.

Orde di turisti spericolati provenienti da tutto il mondo si uniscono ai giovani e meno giovani del luogo in una corsa per le vie della città inseguiti da tori liberi. Una follia che almeno una volta nella vita val la pena vedere… meglio se al sicuro da una finestra o da un balcone, per poi darsi ai pazzi festeggiamenti quando i tori sono tornati nei loro recinti.

Cosa vedere a Pamplona

Il centro storico di Pamplona si divide in tre parti: la parte più antica è La Navarrería, mentre le zone di San Cernin e San Nicola erano un tempo città separate e in lotta tra di loro.

Il centro nevralgico della vita cittadina è Plaza del Castillo, un vero salotto cittadino nonché teatro dei più importanti eventi pubblici, fiancheggiata da eleganti palazzi e caffetterie, tra cui lo storico Caffè Iruña.

Date un’occhiata alla splendida facciata neoclassica del Palazzo de Navarra, sede del governo regionale, costruito nell’Ottocento. Un altro magnifico palazzo è la Camara de Comptos, sede dell’antica Corte dei Corti: costruito tra il XIV e il XIX secolo, è considerato il palazzo più antico della città. Le sale interne sono riccamente decorate, ma si possono visitare solo su prenotazione.

Fate una passeggiata anche all’interno de La Cittadella, una costruzione difensiva militare a pianta pentagonale, costruita tra il 1571 and 1645, e circondata da un ampio parco verde. Oggi viene usata per eventi e manifestazioni culturali, compreso uno scenografico spettacolo pirotecnico durante la festa di San Fermín.

Per saperne di più sulla funzione originaria delle mura difensive di Pamplona, risalenti al Cinquecento, e su come vennero costruite visitate il Centro de Interpretación de las Fortificaciones de Pamplona, un museo all’interno del Forte di San Bartolomeo, considerato uno dei meglio conservati d’Europa.

Tra gli edifici religiosi più belli di Pamplona non si può non ricordare la Cattedrale, costruita sui resti di una precedente chiesa romanica del XII secolo, che conserva al suo interno il mausoleo del re Carlo III il Nobile e della moglie donna Leonor. Quest’ultimo è considerato uno dei più bei gruppi scultorei di tutta la Navarra.

Musei di Pamplona

Per un itinerario culturale nella città di Pamplona, ecco i musei che vi consigliamo:

  • Museo della Navarra: espone un’eclettica collezione che comprende reperti archeologici, compresi alcuni bellissimi mosaici romani, e opere d’arte. Il pezzo forte della collezione è il dipinto “Marqués de San Adrián” di Goya.
  • Museo Università della Navarra: museo di fotografia e arte contemporanea ospitato all’interno di un modernissimo edificio nel campus universitario progettato da Rafael Moneo. In mostra artisti spagnoli e internazionali, tra cui Picasso, Kandinsky, Mark Rothko, Roland Fischer e molti altri.
  • Museo Diocesiano: adiacente alla Cattedrale, espone opere d’arte sacra realizzate in Navarra tra cui pale d’altare, immagini della Madonna, reliquiari, opere di oreficeria, assieme a statue, dipinti e opere d’arte decorativa di epoca rinascimentale e barocca.
  • Sala-museo Sarasate: piccolo museo dedicato al violinista e compositore Pablo Sarasate, originario di Pamplona. Potrete vedere i violini e il pianoforte suonati dal musicista e un busto che lo ritrae.

Festa de San Fermín

Il fazzoletto rosso simbolo della festa di San Fermin

La Festa de San Fermín è una manifestazione che trasforma completamente la città di Pamplona: una festa continua, che dura ininterrottamente giorno e notte per nove giorni.

L’immagine più famosa della settimana di San Fermín è quella della corsa dei tori (chiamata encierro), durante la quale gli abitanti della città, tradizionalmente vestiti di bianco, e i turisti più avventurosi corrono davanti a un gruppo di tori lasciati liberi lungo un percorso che attraversa il centro cittadino e si conclude nell’arena della corrida.

È un percorso breve, meno di 900 metri, e la corsa dura solo tre minuti, ma il costante rischio dei tori incalzanti la rende intensa ed adrenalinica. Per alcuni è semplicemente una follia, e gli animalisti sono fortemente contrari a questa tradizione che si conclude con la mattanza dei tori, ma è innegabile che si tratti di un’atmosfera unica, una sorta di orgiastica celebrazione della vita.

Metterla a rischio per apprezzarne il valore, un po’ questo era il senso originario della festa, riassunto nell’emozionante momento della litania che i corridori cantano a San Fermín prima dell’inizio della corsa.

Oggi questo senso sacro è purtroppo snaturato da molti turisti, soprattutto giovani, che si uniscono ai corridori dell’encierro semplicemente per fare un po’ gli spacconi. Chissà cosa ne penserebbe Hemingway, che celebrando questa tradizione nel suo romanzo “Fiesta” l’ha resa un’attrazione turistica internazionale…

Per fortuna è ancora possibile godere della straordinaria atmosfera di festa che pervade la città in modo autentico, evitando di unirsi alla corsa e assistendo da luoghi sicuri.

Seguite poi anche gli altri appuntamenti della festa, come le sfilate per i bambini, i concerti, gli spettacoli di danza e le corride; non perdetevi l’appuntamento finale alla mezzanotte del 14 luglio, con il canto del “Pobre de mí” alla luce delle candele.

Dove dormire a Pamplona

Durante la settimana di San Fermín hotel e b&b di Pamplona registrano ogni anno il tutto esaurito nonostante i prezzi siano alle stelle: se volete partecipare a una delle feste più famose di tutto il mondo dovete prenotare con molti mesi di anticipo.

Nel resto dell’anno trovare un hotel a Pamplona non sarà difficile, ed anzi avrete un’ampia scelta di strutture con un buon rapporto qualità/prezzo.

Alloggi consigliati a Pamplona

Ecco tre tra i migliori hotel di Pamplona scelti per prezzo, posizione e servizi:

  • Hostal Arriazu: piccolo ma grazioso hotel 2 stelle nel centro di Pamplona, a soli 50 metri da Plaza de Castillo e 400 metri dalla Cittadella. Si affaccia su una vivace via pedonale con molti bar e negozi, ma le camere sono tranquille e i rumori notturni quasi del tutto assenti. Arredato in stile classico con mobili d’epoca e pavimenti in parquet, è una soluzione low cost di qualità.
  • Hotel Yoldi: modernissimo hotel 3 stelle nel centro di Pamplona, con arredamento in stile contemporaneo. Camere luminose e confortevoli dotate di tutti i servizi, abbondante colazione a buffet. È consigliato a chi cerca un alto livello di comfort a un prezzo accessibile e a chi arriva in auto (parcheggio pubblico a pagamento nelle vicinanze dell’hotel).
  • Palacio Guendulain: sontuoso hotel 4 stelle ospitato all’interno di un palazzo d’epoca, la scelta migliore per chi cerca qualcosa di speciale: ha una favolosa scalinata, degna di un palazzo reale, e nel giardino è esposta una collezione di carrozze, un tempo appartenente ai conti di Guendulain. Romantiche atmosfere e comfort moderni.

Come arrivare a Pamplona

Pamplona dispone di un aeroporto internazionale, ma non è collegata da voli diretti con l’Italia. Potete arrivare a Madrid e da lì prendere un volo nazionale oppure atterrate a Bilbao e poi spostarvi con un’auto a noleggio o in treno.

Se vi trovate già in Spagna, potete raggiungere Pamplona con treni e autobus diretti da tutte le principali località della Spagna settentrionale e dalle più importanti città spagnole. Il viaggio in treno da Madrid dura circa tre ore, una in più se invece partite da Barcellona.

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