Andare a vivere alle Canarie

Vivere alle Canarie è un sogno per molti, attratti dal clima fantastico, dalle molte occasioni per stare all'aria aperta e dal basso costo della vita.

Vivere alle Canarie per molti è un sogno: mare cristallino, un clima fantastico durante tutto l’anno, sole a non finire e prezzi bassi.

Non serve molto altro per godersi la vita, ecco quindi una semplice guida per compiere il grande passo e iniziare una nuova vita in questo magnifico arcipelago.

Trasferirsi alle Canarie

Grazie al fatto che fanno parte dell’Unione Europea in quanto politicamente parte della Spagna, trasferirsi alle Canarie è semplice: i cittadini italiani hanno il diritto di vivere e di lavorare, e ottenere un permesso di residenza è semplice.

E’ anche possibile affidarsi ad un gestor, ossia un intermediario o un’agenzia di pratiche che pensa alla burocrazia interna per fornirvi tutti i documenti necessari nel minor tempo possibile.

Infine, una volta giunti sul posto non basta parlare italiano o inglese, è necessario fare uno sforzo e imparare lo spagnolo: gli abitanti del posto vi apprezzeranno molto. Presso le istituzioni comunali vengono spesso offerte lezioni di spagnolo in gruppo a prezzi ragionevoli; sulle isole naturalmente non mancano insegnanti privati e scuole di lingue.

Comprare casa alle Canarie

Chi cerca casa alle Canarie lo fa in generale per tre motivi: per andarci a vivere, per trascorrerci le vacanze o per investimento.

Ad ogni modo, i costi degli immobili alle Canarie sono davvero bassi se confrontati con quelli dell’Italia. Il prezzo medio delle case a Las Palmas de Gran Canaria è di circa 240.000 euro, mentre a Santa Cruz de Tenerife di poco meno di 200.000. E queste sono le due città più importanti dell’arcipelago! Trovare la casa dei propri sogni in un villaggio o in un paese fronte mare risulta quindi ancor più economico: con un po’ di ricerca si possono trovare appartamenti o case indipendenti con piscina, privata o condominiale, a prezzi irrisori.

Scelta la casa occorrerà poi che l’agenzia immobiliare produca un documento: la Nota Simple, da presentare al comune: una sorta di riassunto che mostra la situazione relativa ad eventuali mutui residui, ipoteche sull’immobile o debiti.

Dopodichè occorrerà presentarsi assieme al venditore dal notaio, per firmare le carte necessarie all’acquisto. Se il venditore è un non-residente, il 3% del prezzo d’acquisto sarà pagato all’ufficio delle tasse locale.

Vivere alle Canarie: pro e contro

Ci sono numerosi aspetti positivi del vivere alle Canarie, primo tra tutti il costo della vita molto basso: con ciò che costa un appartamento in una grande città italiana è possibile comprarsi una villa sulla spiaggia.

Da non sottovalutare il contatto con la natura: chi ama stare all’aria aperta alle Canarie si troverà in paradiso. Lo sport, inoltre, gioca un ruolo importante nella vita di tutti i giorni: tra nuotate nell’oceano, gite in barca, sentieri da percorrere a piedi e passeggiate in montagna, ci si sentirà sempre in vacanza, anche grazie al fatto del fantastico clima e del sole che splende tutto l’anno.

Ci sono certo alcuni svantaggi, come d’altronde in tutti gli aspetti della vita. La famosa “sindrome del domani“, o mañana syndrome, alle Canarie è più viva che mai: significa che gli abitanti del posto tendono a rimandare all’infinito le cose, consapevoli che possono farle “anche domani”.

Per questo motivo il tempo alle Canarie sembra essere dilatato: attese ai ristoranti a cui non siamo abituati, appuntamenti che saltano con frequenze impensabili. Ci vuole molta pazienza, ma alla fine, come in tutte le cose, basta adattarsi.

Da sottolineare anche l’inefficienza del trasporto pubblico: gli autobus non sono così affidabili o frequenti come dovrebbero, per questo motivo è forse più saggio affidarsi ad un’auto privata, acquistandola, trasportandola dall’Italia o noleggiandola a lungo termine.

Il villaggio di Caleta de Sebo sull’isola de La Graciosa

Lavorare alle Canarie

E’ possibile trovare lavoro in numerosi settori dell’industria turistica per chi ha una qualifica: chef, sommelier, receptionist, guida turistica, istruttore di surf, sono lavori che vanno alla grande.

Ma molti giovani e meno giovani che vengono a vivere alle Canarie sbarcano il lunario trovando lavoretti temporanei nei bar, nei ristoranti o vendendo creme solari vicino alle spiagge o alle piscine dell’albergo.

In media però, al di fuori del settore del turismo, è difficile trovare un buon lavoro alle Canarie: nonostante tutto è Spagna, e la Spagna è uno dei paesi più colpiti dalla crisi. Per i lavori d’ufficio qualificati occorrerà invece avere una buona padronanza dello spagnolo, e la concorrenza, come è possibile immaginare, è davvero alta.

Quanto costa vivere alle Canarie

I redditi alle Canarie sono più bassi rispetto all’Italia, ma la buona notizia è che anche il costo della vita è molto basso, e a meno che non scegliate di vivere in montagna, non avrete mai bisogno del riscaldamento e potrete sempre asciugare i vestiti fuori senza bisogno dell’asciugatrice, con un risparmio sulle bollette dell’energia davvero impensabile.

Secondo Numbeo, noto sito che riepiloga i costi della vita in vari luoghi del mondo, la vita alle Canarie è del 42% più economica rispetto che a Milano: assunto di stare in affitto in entrambi i posti, servono circa 2250 euro al mese alle Canarie per mantenere lo stesso standard di vita che si può avere con 3900 euro a Milano.

Senza contare che ancora una volta, grazie allo speciale regime fiscale delle Canarie, i beni di lusso, i profumi, i cosmetici, le macchine fotografiche e i gioielli sono tutti molto più economici rispetto all’Europa continentale, tanto che molti arrivano sulle isole appositamente per comprare queste cose. Per chi fuma, le sigarette e i sigari sono incredibilmente economici: è possibile acquistare una stecca di sigarette locali per meno di 10 euro.

Quale isola scegliere

Posto che tutte e 7 le isole dell’arcipelago delle Canarie hanno i loro pro e i loro contro, spesso chi sceglie di trasferirsi lo fa con l’intento di iniziare una nuova vita, per questo motivo uno degli aspetti principali da tenere in considerazione è il lavoro.

Partire per le Canarie con l’idea di trovare lavoro una volta giunti a destinazione è sbagliato, in quanto senza competenze specifiche si finirebbe a lavorare nei bar o come camerieri. Meglio iniziare la ricerca del lavoro tramite internet quando ancora si è in Italia, ma ad ogni modo è sconsigliabile scegliere La Palma, La Gomera e El Hierro, in quanto sono davvero piccole e poco popolate, e le opportunità lavorative decisamente scarse.

Gran Canaria e Tenerife sono senz’altro le isole più sviluppate, le più grandi e le più popolate, e le due capitali Las Palmas e Santa Cruz sono delle vere e proprie città, quindi con un po’ di buona volontà e alcune competenze sarà possibile trovare un lavoro.

Chi invece preferisce un lavoro legato al turismo non avrà bisogno di puntare a queste due città, ma potrà scegliere praticamente ogni chilometro di costa.

Interessanti anche Lanzarote e Fuerteventura, che d’estate sono prese d’assalto dai turisti di tutta Europa. In questo caso chi sceglie di perseguire un lavoro legato al turismo avrà l’imbarazzo della scelta, ma chi cerca un lavoro da ufficio o il modo di esercitare un mestiere o una professione potrà avere difficoltà in quanto, tolti i turisti, queste isole sono comunque scarsamente popolate.

Godersi la pensione alle Canarie

Migliaia di europei e sempre più italiani decidono di trascorrere la loro pensione alle Canarie. Una combinazione di clima fantastico e basso costo della vita attrae continuamente gli anziani provenienti dal continente.

In gran parte britannici, tedeschi e scandinavi, che per la rigidità dei loro inverni preferiscono trascorrere i mesi freddi dell’anno al sole, ma in questi ultimi anni stanno aumentando a dismisura anche i pensionati italiani che, per via del costo della vita ben più basso e della qualità della vita ottima, scelgono le Canarie come meta per trascorrere la loro terza età.

Tuttavia, è fondamentale conoscere il sistema di tassazione spagnolo, così come le regole sugli schemi pensionistici offshore, per godersi al meglio i benefici della pensione: un consulente finanziario esperto sarà in grado di consigliarvi al meglio per proteggere la vostra pensione da una tassazione non necessaria da parte del governo italiano.

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