Minorca

Cosa vedere a Minorca

Spiagge mozzafiato, piccoli borghi di pescatori, cittadine dalla storia antica e fantastici Parchi Naturali: Minorca è una destinazione che sa conquistare tutti i suoi visitatori!
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Meno inflazionata e meno colpita dal turismo di massa, Minorca è una meta spesso sottovalutata ma dal grande patrimonio storico, architettonico e naturale. Tra le isole Baleari è molto probabilmente la meno famosa ma Minorca è comunque un gioiellino che vale la pena scoprire. Tutti coloro che l’hanno visitata se ne sono innamorati perché Minorca è davvero un paradiso.

Questa località, infatti, vanta non solo bellissime spiagge ma anche numerosi parchi naturali e città dalla lunga storia. Abitata sin dai tempi più antichi, Minorca ha visto poi passare di qui Greci, Cartaginesi, Romani, Arabi, Spagnoli, Turchi e anche gli inglesi. Le diverse dominazioni che si sono susseguite hanno lasciato importanti tracce delle proprie civiltà.

Le sue ridotte dimensioni la rendono perfetta come meta che può essere scoperta in auto alla ricerca della spiaggia più isolata o del borgo di pescatori più pittoresco, mentre l’alto livello delle strutture ricettive attrae i viaggiatori alla ricerca di comodità e comfort. Le numerose opportunità che l’isola regala la rendono l’ideale non solo per un soggiorno di coppia ma anche per gruppi di amici in cerca di divertimento e relax o famiglie alla scoperta di nuovi territori.

Ecco, quindi, una mini-guida delle cose da vedere assolutamente durante un soggiorno a Minorca.

Mahón

La scoperta di Minorca non può che partire da Mahon, la capitale dell’isola. Secondo la storia la città è stata fondata dal cartaginese Magone, fratello di Annibale, ed è poi diventata uno dei più importanti porti del Mediterraneo. Tutt’ora questo porto accoglie le navi da crociera, i traghetti e le imbarcazioni turistiche.

La città non è molto grande e si sviluppa attorno al suo caratteristico centro storico e al porto naturale che sono collegati da una lunga scalinata chiamata passeggiata di Baixamar. Da scoprire rigorosamente a piedi Mahón vanta un centro raccolto ma ricco di edifici signorili e storiche chiese come la Chiesa gotica di Santa Maria e la Esglèsia de Sant Francesc.

Non perdete l’occasione di conoscere di più sulla storia dell’isola visitando il Museo di Mahón che permette di fare un vero e proprio viaggio nel tempo. Dopo una giornata alla scoperta della città potete godervi un’ottima cena di pesce al tramonto presso uno dei ristoranti tipici del porto.

Curiosità: secondo diversi storici ed esperti Mahon è la patria della maionese, la quale prende il suo nome proprio dalla città.

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Ciutadella

Ciutadella è stata capitale dell’isola di Minorca sino al XVIII secolo quando questa è stata spostata a Mahón. Cuore della città è Plaça des Born dove si trova l’obelisco costruito per commemorare i cittadini morti durante l’invasione turca. Sempre nella piazza è possibile ammirare anche il Municipio che era stato eretto già al tempo del dominio arabo ma poi è stato trasformato prima in Palazzo Reale e in seguito in Palazzo del governatore.

Da non perdere una visita alla Cattedrale cittadina che si presenta in stile gotico catalano ma con una facciata barocca. La chiesa è stata costruita nel Quattrocento nel luogo in cui in precedenza sorgeva la moschea centrale di Medina Minurka tanto che il minareto della moschea è poi diventato il campanile. Appena fuori la città è d’obbligo visitare la Naveta des Tudons, un sito archeologico che ospita un luogo di sepoltura collettivo che risale all’epoca pre-talaiotica.

Vale la pena visitare anche il Museo Pintor Torrent, che ospita una collezione permanente di José Roberto Torrent Prats, uno dei più famosi artisti locali.

Ciutadella è anche la città ideale per coloro che amano rilassarsi in spiaggia. La città, infatti, sorge lungo il litorale nord-occidentale dell’isola dove si trovano alcune tra le spiagge più belle di Minorca. Per chi ama la comodità e i servizi la spiaggia migliore è Cala en Bosc, mentre chi ricerca arenili più selvaggi più recarsi a Son Saura.

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Parc Natural de s'Albufera des Grau

3Carretera de Maó a Es Grau, Km 3, 5, 07700, Illes Balears, Spagna

Non tutti sanno che Minorca è Riserva Mondiale della Biosfera grazie al suo ricco patrimonio naturale. Tra le tappe da fare assolutamente consigliamo il Parco naturale di s’Albufera des Grau che si estende per circa 2 km lungo la zona nord-est dell’isola. E’ una laguna salina che occupa ben 5100 ettari, ed è la principale zona umida dell’isola. Il parco naturale fu istituito nel 1995, ed è stato ampliato nel 2003; al suo interno si trovano tutti i principali habitat di Minorca: boschi, stagni, dune, prati e isolotti. Al suo interno vivono indisturbati un gran numero di animali, alcuni dei quali endemici, tra cui la lucertola delle Baleari.

Qui oltre ad essere presente un’ampia varietà di flora e di fauna sono presenti anche resti preistorici, isolotti disabitati e laghetti. Il Parco vanta tre zone: l’Isola di Colom, l’Area attorno al faro di Favaritx e la Laguna di Albufera. Queste tre aree presentano diversi ambiente ed ecosistemi: dalle zone umide alla campagna, dalle aree boschive alle dune.

Al tramonto potete recarvi a Cap de Favàritx, un promontorio che ospita un faro e che regala panorami spettacolari.

La riserva è molto selvaggia, ma è battuta da 3 percorsi escursionistici che permettono di visitarla in lungo e in largo, adatti a tutti. Da notare che all’interno del parco non ci sono strutture dove mangiare o servizi, per cui occorre portarsi dietro tutto il necessario.

Monte Toro

Considerato il centro spirituale dell’isola il Monte Toro è con i suoi 358 metri d’altitudine la vetta più alta di Minorca. Il Monte Toro si trova proprio al centro di Minorca, a metà strada tra Ciutadella e Mahon, poco distante dalla cittadina di Es Mercadal. In cima al Monte si trova un santuario francescano, Virgen del Toro, risalente al XVII secolo. Per raggiungere il luogo di culto è necessario percorrere una stradina ripida che però regala scorci mozzafiato sui territori circostanti. Una volta arrivati lassù è possibile ammirare uno dei panorami più belli dell’isola tanto che nelle giornate più limpide si può intravedere anche l’isola di Maiorca.

Camí des Cavalls

Chi l’ha detto che Minorca è l’ideale solo per chi ama le spiagge? L’isola accoglie anche molti amanti delle attività all’aria aperta che qui possono cimentarsi in diversi percorsi. In particolare, il Camí des Cavalls (Sentiero dei Cavalli) è un itinerario che è possibile percorre a piedi, in bici o a cavallo.

Questo sentiero è lungo all’incirca 185 km (suddivisi in 20 tratti) e percorre tutto il litorale di Minorca. I visitatori possono scegliere di ritagliarsi del tempo per fare uno o più dei tratti del percorso oppure fare l’intero itinerario a tappe in più giorni. Il cammino attraversa ambienti diversi come boschi, campi, coltivazioni di ulivati ma anche baie paradisiache.

Fornells

Fornells è un piccolo e tranquillo paesino di pescatori che si trova lungo la costa nord di Minorca. La sua baia è considerata uno dei porti naturali più grandi delle Baleari e attorno a questa ci sono diverse spiagge e l’isola delle Sargantanes che ospita una roccaforte costruita durante la dominazione inglese.

La città è conosciuta per essere un borgo tranquillo e calmo, il cui cuore è Piazza de la Iglesia. Dalla piazza parte Calle Major, la via principale della città che ospita negozi, ristoranti e botteghe. L’economia di Fornells si basa principalmente sulla pesca e la città è famosa per la pesca di aragoste grazie alle quali viene preparata la caldereta de langosta, una tipica zuppa del posto.

Binibeca Vell

Il piccolo villaggio di Binibeca Vell (“Binibeca vecchia” tradotto dal catalano) si trova sulla costa sud-est di Minorca, ed è parte del comune di San Luis. E’ un piccolo villaggio di pescatori creato negli anni ’60 del secolo scorso dal ministero del turismo e progettato dagli architetti Antoní Sintes e Javier Barba che qui volevano ricreare l’atmosfera di un tranquillo villaggio costiero del Mediterraneo. I due architetti progettarono e costruirono insieme le 165 case del borgo e la sua struttura.

Negli anni, infatti, Binibeca è diventata famosa per essere una meta eco-chic dell’isola con numerose sistemazioni che sono state ristrutturate nel massimo rispetto dell’ambiente. Passeggiare per le stradine labirintiche di Binibeca Vell è molto piacevole, le case sono tutte basse e bianche in perfetto stile isolano, e in qua e in là troverete negozi, bar e ristoranti, animati sia di giorno che di sera. Il paese si sviluppa attorno ad una piccola caletta, pertanto il contrasto tra il bianco delle case e il blu del mare è davvero d’impatto. È la località ideale per coloro che vogliono trascorrere una vacanza in un luogo poco caotico.

A fianco di Binibeca Vell sorge l’area costiera di Binibeca, che comprende anche la spiaggia omonima, lunga circa 200 mtri, e la piccola Cala Torret.

Torre d'en Galmés

7Camí de Llucalari, km 1.2, 07730, Illes Balears, Spagna

Torre d’en Galmés è un villaggio preistorico esteso all’incirca per 5 ettari che risale all’epoca pretalaiotica. Data la sua strategica posizione che vede il centro dell’insediamento sorgere sopra una collina in molti pensano che questa città fosse la più importante rispetto ad altre località dell’isola.

Abitato già dal 1300 a.C. questo territorio è stato un importante centro anche durante l’epoca romana. I talaiot dalla parola “atalaya” che significa “torre” sono costruzioni tipiche del paesaggio di Minorca. A Torre d’en Galmés si trovano ancora tre talaiot nella parte più alta del villaggio attorno a quella che sembrerebbe essere una piazza o un luogo per le cerimonie.

Queste costruzioni sono visibili a diversi chilometri di distanza e avrebbero dovuto svolgere diverse funzioni come la sorveglianza e il controllo del territorio. A Torre d’en Galmés sono presenti anche una taula, ovvero una recinzione con pianta a forma di ferro di cavallo che ospita al centro un grande pilastro, e la sala ipostila che era un’area usata come magazzino. Nel villaggio ci sono anche diverse case antiche, anche se alcune sono state modificate in epoca romana, e un sistema di raccolta e approvvigionamento dell’acqua.

Naveta d'Es Tudons

8Me-1, km 40, 07760 Ciudadela de Menorca, Illes Balears, Spagna

Si dice che la Naveta d’Es Tudons sia l’edificio più antico di tutta Europa. Le “navetas” sono antichi monumenti funerari che risalgono attorno al 1000 a.C. e sono stati costruiti durante il periodo talaiotico. Il nome “naveta” deriva dal fatto che l’edificio esternamente ricorda una nave rovesciata. Il monumento ha una pianta ha forma di ferro di cavallo ed è stato costruito con pietre senza nessun tipo di cemento.

Al suo interno sono presenti due ambienti: un ossario per le sepolture collettive e una camera per i corredi funebri. La Naveta d’Es Tudons è stata ritrovata nel XIX secolo e al suo interno sono stati rinvenuti anche i resti di corpi e di altri oggetti personali dei defunti.

Cova d'en Xoroi

9Urbanización Cala en Porter, Carrer de sa Cova, 2, 07730 Alaior, Illes Balears, Spagna

Lungo la costa meridionale dell’isola presso la famosa località di Cala en Porter si trova la “Cueva de Xoroi”, una caverna costruita all’interno di una scogliera a picco sul mare. Attualmente qui è stato aperto un bar che vanta diverse terrazze belvedere e regala ai suoi clienti stupendi panorami. Il locale è particolarmente gettonato all’orario del tramonto dato che la vista è davvero spettacolare, mentre la sera si trasforma in una discoteca che attrae gli amanti della vita notturna. Una delle terrazze più alte si raggiunge percorrendo una scalinata di circa 90 gradini a strapiombo sul mare: la salita richiede un po’ di fatica e di coraggio ma una volta arrivati lì la vista è meravigliosa.

Secondo una leggenda la grotta è stata abitata a lungo da un giovane di nome Xoroi che era sopravvissuto a un naufragio e utilizzava questa caverna come rifugio. Xoroi usciva dalla grotta solo per fare piccoli furti nei terreni vicini e procacciarsi gli alimenti per sopravvivere. Durante una delle uscite, però, Xoroi incontrò una bellissima ragazza che era prossima alle nozze, se ne innamorò e decise di rapirla e portarla con sé a vivere nella grotta. Qualche anno dopo, mentre i due vivevano felici nella grotta, un’insolita nevicata era scesa su Minorca e alcuni abitanti videro delle strane orme che conducevano sino alla caverna. Seguendo le impronte trovarono Xoroi, la donna (che ritenevano scomparsa) e i tre figli. In preda alla paura, Xoroi si buttò dalla scogliera seguito dal suo primogenito, mentre la donna e gli altri due figli furono riaccolti al villaggio.

Fort Marlborough

10Camí de sa Cala Sant Esteve, s/n, 07720 Cala de Sant Esteve, Illes Balears, Spagna

Pochi chilometri a sud di Mahon, a fianco di Cala di Sant Esteve, sorge il Fort Marlborough, un’antica fortezza costruita tra il 1720 e il 1726 dai britannici a protezione del porto cittadino. Prende li suo nome da un generale inglese che visse a quei tempi, Sir John Churchill, duca di Marlborough.

Il forte, a pianta ettagonale (ossia con 7 lati), è visitabile dall’interno; al piano superiore delle mura è possibile ammirare una splendida vista di Mahon e del suo porto. La visita riporta i turisti ai tempi in cui il forte era sotto assedio, e descrive la storia di Minorca e di tutta Europa grazie a soldati in uniforme ed effetti speciali realizzati grazie all’uso della tecnologia.

Mappa

Nella mappa seguente potete vedere la posizione dei principali luoghi di interesse citati in questo articolo

Approfondimenti

Mahón

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Capitale dell'isola di Minorca, Mahon è una cittadina in grado di regalare ai suoi visitatori un soggiorno all'insegno di storia, cultura e relax.
Ciutadella

Ciutadella

Città dalla storia antica e travagliata, Ciutadella è il secondo centro più importante di Minorca ed è una località che vanta storici e splendide spiagge.