Covid-19: la Spagna è aperta ai turisti italiani (Baleari e Canarie incluse)

Covid-19, si può viaggiare in Spagna?

Gli adempimenti necessari per visitare la Spagna in tempi di Covid, le novità sulle restrizioni di viaggio e i documenti richiesti per entrare nel paese.
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La Spagna ha riaperto ormai da tempo al turismo internazionale e di conseguenza a tutti i viaggiatori italiani. La Spagna è stata infatti uno dei primi paesi a riaprire al turismo, semplificando l’ingresso ai turisti e riducendo le misure restrittive in loco. Potete quindi finalmente organizzare le vostre vacanze in Spagna!

Sono già tantissime le persone che hanno viaggiato e stanno viaggiando verso la capitale Madrid o le sempre più ambite isole Canarie e Baleari, dove bar, locali e ristoranti sono regolarmente aperti la sera. Le Canarie in particolare, grazie alle tante possibilità di attività all’aria aperta, vengono indicate come meta ideale per il 2021.

Con l’introduzione dal 1° Luglio 2021 del Green Pass europeo le condizioni di ingresso verranno uniformate nei vari paesi dell’UE, nel frattempo vigono specifiche regole e documenti richiesti per entrare in ogni nazione.

Per sapere quali sono tutti i requisiti per viaggiare in Spagna trovate di seguito una serie di approfondimenti e informazioni utili per viaggiare in sicurezza e serenità nonostante il Covid-19, per una vacanza senza sorprese.

Covid-19 e viaggi in Spagna, aggiornamenti e situazione attuale

Con provvedimento del 4 giugno 2021, il Ministero della Salute spagnola ha stabilito che, a partire dal 7 giugno 2021, i passeggeri provenienti dalle aree a rischio debbano presentare uno dei seguenti documenti:
-certificato di vaccinazione completa contro il COVID-19 (il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, date di somministrazione, tipo di vaccino, numero di dosi, Paese che ha somministrato il vaccino, organismo che ha emesso il certificato).

Saranno considerati validi i certificati di vaccinazione rilasciati dalle competenti Autorità del Paese di origine a partire dal 14º giorno successivo alla data di somministrazione dell'ultima dose del vaccino (o della prima, qualora sia prevista la dose unica).

I vaccini ammessi sono quelli autorizzati dall’Agenzia europea per i medicinali (EMA) o riconosciuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS); oppure
-certificato che attesti di essersi sottoposti a un test negatività al COVID-19 realizzato nelle 48 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale.

I test ammessi sono quelli di natura molecolare e antigenici (test rapidi) riconosciuti dall’Unione europea.

Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data di estrazione del campione, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato; oppure
-certificato di guarigione dal COVID-19, emessi almeno 11 giorni dopo il primo test positivo e con validità di 180 giorni dalla data di estrazione del campione.

Il documento deve includere almeno i seguenti dati: nome e cognome dell’interessato, data del test diagnostico positivo e di quello negativo, tipo di test realizzato, Paese che ha emesso il certificato.
L’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da tutti i Paesi europei, tranne per quelli in arrivo da alcune specifiche regioni, e la maggior parte dei Paesi extraeuropei.

Per l’Italia, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Regione.
Per i Paesi extraeuropei, l’obbligo riguarda i passeggeri provenienti da qualunque Stato tranne per quelli in arrivo da Australia, Cina, Corea del Sud, Israele, Giappone, Nuova Zelanda, Regno Unito, Ruanda, Singapore, Tailandia, Hong Kong e Macao.

Per ulteriori informazioni, si veda questa lista valida dal 7 al 20 giugno 2021.

Non sono previste eccezioni all’obbligo di tampone, se non per gli equipaggi e i minori di 12 anni.

I certificati di cui sopra vanno prodotti in lingua spagnola, inglese, francese o tedesca; quelli in altra lingua devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in spagnolo.
Per maggiori dettagli, si veda il provvedimento e questa pagina del Ministero della Salute spagnolo.
Il provvedimento del 4 giugno 2021 ha confermato che chiunque arrivi in Spagna dall’estero, per via aerea o marittima, è sottoposto a un controllo sanitario prima della sua entrata nel Paese.

In particolare: controllo della temperatura corporea, controllo documentale e controllo visivo sullo stato del passeggero.

Per quanto concerne il controllo documentale, i passeggeri in arrivo dall’estero (anche da altri Paesi UE) dovranno compilare, prima del viaggio, un “formulario di salute pubblica”, attraverso il sito internet Spain Travel Health o la app Spain Travel Health-SPTH, ottenendo un codice QR da presentare (su dispositivo mobile o stampato) al proprio arrivo in Spagna.

Per i passeggeri che utilizzano la via marittima, attualmente il formulario può essere presentato solo in formato cartaceo, disponibile in calce al provvedimento o a questa pagina del Ministero della Salute.
Fino al 22 giugno 2021 sono limitati i voli provenienti dal Brasile e dal Sudafrica.

In virtù di tale misura, i voli provenienti da qualsiasi aeroporto brasiliano e sudafricano e diretti verso qualsiasi aeroporto spagnolo, con o senza scali intermedi, possono essere effettuati solo nel caso di velivoli che trasportino esclusivamente cittadini spagnoli o andorrani, persone residenti in Spagna o Andorra oppure passeggeri in transito internazionale verso un Paese non Schengen, con scalo inferiore alle 24 ore durante le quali non è permesso uscire dalla zona transiti.

Per maggiori dettagli, si rimanda al provvedimento e al suo ultimo aggiornamento.
Per quanto concerne le disposizioni vigenti per il Isole Canarie si rimanda a questo sito Información para Viajeros (gobiernodecanarias.org)
Con il decadimento dello “stato di allarme” il coprifuoco notturno è stato abolito nella quasi totalità del Paese.

Le competenze in materia sanitaria sono delle Comunità Autonome (Regioni), sebbene resti il coordinamento del Governo centrale.

Le Comunità Autonome (Regioni) possono adottare misure restrittive della mobilità in entrata e uscita dalle Regioni e da specifici Comuni o quartieri.
Per ulteriori informazioni, anche sulle misure restrittive interne, si vedano il sito Ambasciata italiana a Madrid e del Consolato Generale d'Italia a Barcellona.

Ultimo aggiornamento: 19.06.2021 - informazioni tratte dal sito ufficiale del Ministero degli Esteri.

Data la situazione straordinaria causata dall'emergenza Coronavirus, le indicazioni e i requisiti per viaggiare possono cambiare spesso e con breve preavviso, consigliamo pertanto di monitorare gli aggiornamenti sul sito della Farnesina ViaggiareSicuri o sul sito della comunità Europea Re-Open, oltre che sui siti ufficiali della Spagna prima di intraprendere un viaggio.

Che cosa devo fare per rientrare in Italia?

Per rientrare in Italia è necessario presentare un test Covid-19 con esito negativo, antigenico o PCR, effettuato nelle 48 ore antecedenti la partenza. Il test è obbligatorio anche se si è completamente vaccinati.

Nel caso in cui rientraste sprovvisti del test negativo dovrete sottoporvi a isolamento fiduciario di 10 giorni al termine del quale sarà necessario sottoporsi a un test molecolare/PCR o antigenico.

E' inoltre è obbligatorio compilare un modulo online, il Passenger Locator Form (EU PLF), in cui dovrete inserire tutti i dettagli del viaggio, incluso il numero del volo e il posto a sedere sull'aereo.

Situazione sanitaria in Spagna

Strutture sanitarie in Spagna

La situazione sanitaria è in generale buona.

Avvertenze

Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente. 

Vaccinazioni obbligatorie in Spagna

Nessuna

Assicurazione di viaggio per la Spagna

A causa dei contrattempi che potrebbero sorgere per via del Coronavirus l'assicurazione di viaggio è oggi più importante che mai, anche per viaggiare in Spagna.
Fino a qualche tempo fa infatti l'assicurazione sanitaria era stipulata soprattutto da chi viaggiava fuori dall'Europa, ma oggi è imprescindibile: basti pensare a un volo perso causa tampone positivo o al rischio di ammalarsi in viaggio.

Se non disponete già di una polizza assicurativa, assicuratevi di farlo prima di prenotare un qualsiasi viaggio e prestate attenzione alle condizioni. Per aiutarvi nella scelta abbiamo creato una pagina dedicata che confronta le più importanti assicurazioni di viaggio.

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Alcuni consigli

Come viaggiare sicuri in Spagna

Igiene

Lavate spesso le mani con acqua e sapone o in alternativa con gel disinfettante.
Quando tossite o starnutite coprire la bocca e il naso con fazzoletti monouso o, se sprovvisti, fatelo nell'avambraccio. Evitate di toccare occhi, naso e bocca con mani non igienizzate.

Distanza

Mantenete sempre una distanza di almeno 1,5 metri con le persone non conviventi ed evitate gli assembramenti.

Mascherina

Usate sempre la mascherina sui mezzi pubblici e in luoghi al chiuso, anche quando la distanza è superiore a 1,5 metri.

Biglietti online

Utilizzare il più possibile i biglietti elettronici sia sui mezzi di trasporto che quando visitate un'attrazione. Prenotare online i biglietti spesso vi consente oltretutto di risparmiare.

Siti ufficiali istituzioni italiane

Siti utili spagnoli

Canarie

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