Montserrat

La montagna di Montserrat, situata a pochi chilometri da Barcellona, è una meta ideale per una gita di un giorno alla scoperta del Monastero omonimo.

Montserrat è una montagna dal profilo inconfondibile, situata vicino a Barcellona. Si eleva fino ai 1236 metri della vetta di Sant Jeroni, raggiungibile a piedi dalla stazione di monte della funicolare, e la sua fama è dovuta all’abbazia benedettina costruita alle sue pendici, Santa Maria de Montserrat, la quale ospita il famoso santuario della Vergine di Montserrat ed è anche il luogo dove, secondo alcune leggende locali, si trova il Sacro Graal del mito di Re Artù.

Montserrat significa letteralmente “monte segato” in catalano, e il nome descrive benissimo l’aspetto della montagna, con i suoi numerosi pinnacoli rocciosi visibili anche da grande distanza. Monserrat è il primo parco nazionale istituito in Spagna.

Santa Maria de Montserrat

L’abbazia benedettina di Santa Maria de Montserrat è la maggiore attrattiva turistica della zona. Ci si arriva con la strada carrabile, con il treno o con la cabinovia. La stazione ferroviaria del monastero è il termine di una cremagliera che lo collega a Monistrol de Montserrat.

Monserrat gioca un ruolo importante nella vita spirituale e culturale della Catalogna: è il luogo sacro più importante della regione, la Vergine di Monserrat è il santo più importante della Catalogna e gli abitanti raggiungono il monastero in pellegrinaggio con una camminata notturna per ammirare una splendida alba dalla cima della montagna; nelle giornate chiare è possibile vedere quasi tutta la Catalogna, e persino l’isola di Maiorca.

Il profilo inconfondibile di Montserrat

Storia recente

La Guerra Civile Spagnola vide la violenta repressione dell’Abbazia di Montserrat: dei 278 preti e 583 uomini di fede uccisi in Catalogna dalle forze repubblicane, 22 erano monaci dell’Abbazia di Montserrat. Le autorità repubblicane e le autorità della Generalitat de Catalunya provarono a fermare la violenza anticlericale, fornendo aiuto a preti e religiosi per nascondersi e lasciare il paese.

Durante il regime di Francisco Franco, Santa Maria de Montserrat fu un santuario per studiosi, artisti, politici e studenti: dal 1940 in poi il monastero fu visto come un simbolo del nazionalismo catalano, sfociato il 27 aprile 1947, quando venne celebrata una messa per celebrare la Vergine di Montserrat, alla quale parteciparono oltre 100.000 persone.

Nel dicembre del 1970, 300 artisti e accademici spagnoli tennero un sit-in di protesta all’abbazia di Montserrat per protestare contro le condanne a morte pronunciate contro 16 attivisti baschi dell’ETA a Burgos; in risposta la polizia chiuse il monastero. Le proteste vennero dunque portate fuori dall’abbazia, ma le azioni dei manifestanti convinsero il governo franchista ad annullare le sentenze di condanna a morte.

Il museo di Montserrat

Escolania de Montserrat

L’Escolania de Montserrat è il coro dei bambini della Basilica dell’abbazia di Santa Maria de Montserrat. E’ composto da soprani e contralti e all’occorrenza viene accompagnato dal coro della cappella di Montserrat, composto sia da vecchi appartenenti all’Escolania che dai monaci.

L’Escolania di Montserrat è uno dei cori più antichi d’Europa, esisteva già come istituzione religiosa e musicale a partire dal 14° secolo. A oggi è composta da oltre 50 bambini dai 9 ai 14 anni, originari della Catalogna ma anche delle Isole Baleari e della Comunità Valenciana. All’Escolania i bambini completano il loro percorso di studi (scuola elementare e scuola media) e portano avanti la loro passione per la musica. Ogni studente deve studiare pianoforte e un altro strumento a scelta, oltre a tecnica e teoria di solfeggio, orchestra e partecipazione al coro.

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